Curriculum “Avalokite Duo”

Duo Avalokite: una danza in musica. Forza dinamica e mistica delle percussioni ...
luminoso e iridescente suono dell'arpa. ... Sofisticato filo sonoro ...

Avalokite Duo, arpa e percussioni, nasce da due colleghi insegnanti, Patrizia Boniolo e Guido Facchin, con lo scopo di far conoscere l’arpa da concerto a pedali e il vario mondo delle percussioni, nell’ambito cameristico, per divulgare la musica contemporanea e valorizzare la musica popolare impiegando strumenti folcloristici tipici, così da unire nella musica i vari stili e culture dei vari popoli. Il Duo ha voluto stimolare l’interesse dei compositori, al fine di ampliare il loro repertorio, commissionando loro opere per l’esecuzione in concerto. Tra gli autori che hanno collaborato con il Duo si ricordano: C. Colazzo, M.B. Furgeri, P. Furlani, F. Mengozzi, M. Pagotto, R. Riccardi, P. Samoggia, C. Scannavini, E. Schiesari, L. Signorini, A. Talmelli e M. Zuccante, S. Bianchera, A. Fontana, M.G. Armaleo, B. Yoffe, A. Bruzzese, A. Costantini, S. Ottomano. Il repertorio dell’Avalokite Duo, che prevede anche trascrizioni e adattamenti di importanti brani classici e popolari, comprende composizioni dello stesso Guido Facchin, G. Mainerio, F. G. Lorca, L. Harrison, B. Andrès, J. L. Adams, T. Dun , A. Nazarian, M. Schafer. L’Avalokite Duo affianca all’attività concertistica quella didattica e di ricerca. L’Avalokite Duo ha registrato The Spirit of Sounds, Works for Harp and Percussion e “The Spirit of Harmony” per Dynamic Records e “The Planets” per Stradivarius.

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Avalokite Duo, harp and percussion, was born from two fellow teachers, Patrizia Boniolo and Guido Facchin, with the aim of introducing the pedal concert harp and the various world of percussion, in the chamber sector, to disseminate contemporary music and enhance popular music using typical folkloric instruments, so as to unite the various styles and cultures of the various peoples in the music. The Duo wanted to stimulate the interest of composers in order to expand their repertoire by commissioning their works for concert performance. Among the authors who have collaborated with the Duo are mentioned: C. Colazzo, M.B. Furgeri, P. Furlani, F. Mengozzi, M. Pagotto, R. Riccardi, P. Samoggia, C. Scannavini, E. Schiesari, L. Signorini, A. Talmelli and M. Zuccante, S. Bianchera, A. Fontana, M.G. Armaleo, B. Yoffe, A. Bruzzese, A. Costantini, S. Ottomano. The repertoire of the Avalokite Duo, which also includes transcriptions and adaptations of important classical and popular pieces, includes compositions by Guido Facchin himself, G. Mainerio, F. G. Lorca, L. Harrison, B. Andrès, J. L. Adams, T. Dun, A Nazarian, M. Schafer. The Avalokite Duo combines the concert activity with teaching and research. The Avalokite Duo has recorded The Spirit of Sounds, Works for Harp and Percussion and "The Spirit of Harmony" for Dynamic Records and "The Planets" for Stradivarius.

Recensioni

HARRISON, FACCHIN The Planets
Avalokite Duo, Patrizia Boniolo, Guido Facchin
Stradivarius 1 Cd (Milano Dischi 2017-2018)
Artistico: 5 stelle - Tecnico: 5 stelle

L'omaggio a Lou Silver Harrison e l'eco esercitata dalla sua ricerca compositiva cosutuiscono il fulcro di Planets, il nuovo cd inciso dall'Avalokite Duo. In questa pregiata esecuzione proposta dall'arpista Patrizia Boniolo e dal percussionista Guido Facchin emerge tutta la passione per la cultura musicale asiatica e lo spirito devozionale che caratterizza t'estetica del compositore americano. Se in Jahla, scritto per il 90" compleanno dì Leopold Stokowski, Harrison si richiama a tecniche compositive indiane, in Avalokitesvara, definito dall'autore «il Buddha della compassione, colui che salva ogni creatura», colpisce la splendida resa delle figurazioni evocanti poliritmie di ascendenza popolare. L'attenzione per l'antico si respira in Beverly's Troubadour Piece, per arpa medievale, di cui vengono esaltate le ramificate trame polifoniche che, così come nei delicati intarsi della Sonata in lshartum, modalità risalente al 18° sec. a.C., e nelle suadenze orientaleggianti della Serenade. Dialogo e specularità si intrecciano in Music for Bill and Me, dedicata al compagno William Colvig, nella sua Serenade, resa con brillantezza strumentale e incisività coloristica La raccolta Planets composta da Facchin, invece, vive di suggestioni mitologiche che attraversano i nove pezzi ispirati ai misteri della volta celeste. La fantasia timbrica richiama astrali liquidità, lontananze arcane, conflitti c mediazioni, mari agitati dal vento e oscurità ossessive, per ripiegarsi in Gea sulle ceneri di un pianeta spoglio sul cui declino non resta che piangere, come trapela dalla citazione di «Lascia Ch 'io Pianga», tratta dal Rinaldo di Händel.
SCANNAVINI Algorithm - FACCHIN, Wu Shih
GARCIA LORCA 12 Canciones Populares Españolas
NAZARIAN, Three Armenian Dances

Personalità conosciutissima nell'ambiente musicale come interprete e docente, autore di un fortunato volume dedicato alle percussioni, Guido Facehm ha costituito assieme a Patrizia Bonìolo, arpista di lunga esperienza e parimenti nota nel campo dell'insegnamento e nel concertismo, l'Avalokìte Duo, il cui programma è ben rappresentato da questo CD: divulgare la musica contemporanea e favorire la conoscenza della musica popolare. Del bolognese Claudio Scannavìni è un brano di facile ascolto, melodioso e dal carattere esotico, Algorithm, scritto appositamente per l'Avalokìte Duo: come in parte lascia intuire il titolo, un semplice algoritmo è stato trasposto in notazione musicale per giungere ad una versione finale che, dato tutt'altro che raro nella musica di oggi, è il frutto della collaborazione tra compositore e interpreti. Nella prima parte l'arpa sviluppa melodie sopra un moto perpetuo mentre le percussioni rafforzano il canto o intervengono creando giochi di colore; seguono una breve sezione più distesa e quindi una ripresa scorciata, una sorta di eco della parte in cui dominava il moto perpetuo. Wu Shih (Niente di speciale) di Guido Facchìn ha come sottotitolo Mantra Suite per arpa e percussioni. Come spiega l'autore, i cinque pezzi che costituiscono Wu Shih sono basati sullo stile del mantra, una preghiera ritmica basata sulle ripetizioni perché queste possono creare nel corpo effetti vìbratori che producono energia positiva. Se si esclude il quarto brano, tutti gli altri sono dominati da una grande calma, uso di scale diverse da quelle della tradizione occidentale e particolari effetti di colore (e rumore) creati dalle percussioni; la voce di Facchìn interviene con formule verbali. Sì tratta di una composizione affascinante e che ci colpisce per la serenità (Jin, Amore universale) e la ricerca dell'essenzialità. Con le 12 Conciones Populares Españolas di Federico Garcia Lorca entriamo nel mondo del canto popolare: il poeta aveva raccolto 10 melodie che aveva armonizzato e presentato in disco nel 1931 con la voce di una cantante argentina; l'Avalokite Duo si è basato su una recentissima edizione che comprende due altre melodie e ne ha realizzato la trascrizione. In questo adattamento il canto è affidato all'arpa o al Glockenspìel o alla melodica ottenendo così una maggiore varietà timbrica; la presenza pervasiva delle castagnette, peraltro giustificata dalla versione Garcia Lorca cui ci si vuole avvicinare, appare talora un po' pesante. Infine Le Tre danze armene di Avedis Nazarian, musicista armeno giunto in Italia nel 1954 e che ha svolto un ruolo di primissimo piano nel favorire rapporti tra Italia e Armenia: molto bello l'arrangiamento, chiarissima l'esecuzione all'arpa nel far percepire melodia e armonie che ne definiscono il carattere; le percussioni rafforzano il ritmo oppure (seconda melodia) intervengono anche con effetti di colore. Tutti i pezzi sono incisi in prima assoluta (il lavoro di Facchin è presentato in una nuova versione del 2016); a parte il rammarico per una durata globale che avrebbe potuto essere più ampia, il disco è notevole per la scelta timbri alle percussioni che non cede minimamente al facile effetto, ed una esecuzione all'arpa che in particolare negli ultimi tre brani può rendere con trasparenza la ricchezza della scrittura. Ben equilibrato il rapporto tra le due tipologie strumentali; disco molto piacevole all'ascolto,
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Parto dall'enfasi sumera che tanto intrigava il compositore Lou Harrison. Basandosi su alcuni rinvenimenti improntati alla tipica scrittura cuneiforme dei sumeri, Harrison era convinto che la teoria musicale andasse spostata almeno 1500 anni prima di Cristo, periodo di piena maturità della civiltà mesopotamica; l'americano, che era un fervido appassionato dell'antichità strumentale, non poteva fare a meno di mettere in relazione le raffigurazioni o i dipinti trovati in Iran con i legni arcuati che diedero origine all'arpa. E' sulla sostanza di questo terreno teorico che Harrison usò questo strumento sia in veste solistica, che dentro gli ensembles o le orchestre, dandogli una importanza non secondaria nel contesto timbrico. Un ripasso eloquente di molti pezzi scritti da Harrison per l'arpa è uno dei contenuti di The Planets, cd dell'Avalokite Duo, formato da Guido Facchin e Patrizia Boniolo (percussioni ed arpa rispettivamente); Facchin è un percussionista di valore, professore e musicista che si presenta in concerto con un ventaglio ampio di strumenti (tom toms, Glockenspiel, gongs, chìnese cymbals, ocean and wind drum effect, etc.), ha scritto un libro guida sulle percussioni di tutto il mondo ed è un amante della musica di Harrison, perché la storia ci dice che Harrison lasciò un grande ricordo sulle percussioni (gamelan in testa); Facchin e Boniolo registrano The Planets, un nuovo pezzo scritto da Facchin di 48 minuti circa, come suite in 9 parti: è un grazioso e libero incontro di musica che rimugina sulle divinità della mitologia greca, con indicazioni umorali che rimandano alla semplicità sumera e ad una modalità narrativa che funziona.
KATHODIK una webzine che si occupa di musica (rock, pop, jazz, avant, elettronica, classica contemporanea, improvvisazione) e di libri (letteratura, saggistica, fumetto), con recensioni, articoli, monografie, interviste, news su eventi. Dal 2002 si (pre)occupa di scandagliare le musiche, parole, immagini altre di questo variegato universo che abitiamo. 

Il percussionista veneziano Guido Facchin vanta una lunga frequentazione con la musica del compositore californiano Lou Harrison (1917-2003). Alla guida del Tammttam Percussion Ensemble ha infatti registrato, per la Dynamic, l'integrale dell'opera per strumenti a percussione di Harrison. Ora, insieme all'arpista Patrizia Boniolo - con la quale ha formato l'Avalokite Duo -, Facchin propone, in questo bellissimo Cd licenziato dalla Stradivarius, la rivisitazione di due Suite di Harrison, insieme a un'ampia e articolata composizione a sua stessa firma. Music far Harp è eseguita in una nuova versione, dove le percussioni si aggiungono alla voce celestiale dell'arpa, ora puntellandone i ritmi insistiti, ora accompagnandone le incantevoli melodie con esotici contrappunti sonori, in qualche modo accentuando quella polarità e insieme complementarità tra elemento femminile e maschile spesso presente nella poetica del Maestro californiano. Anche Serenade (del 1978), originariamente scritta per chitarra e arpa, segue la struttura della suite in brevi movimenti, ciascuno caratterizzato da un tratto linguistico ed espressivo ben definito e di grande immediatezza comunicativa. Come al solito, in Harrison abbondano i riferimenti a mondi musicali geograficamente e temporalmente distanti: dal Medioevo alla Turchia, dal Barocco all'Asia. La complessità ritmica, la freschezza melodica, la ricchezza di riferimenti a culture musicali non-occidentali sono qualità che Facchin eredita da Harrison e fa proprie nei nove movimenti di The Planets (scritto nel biennio 2017-18, di ben 48 minuti di durata complessiva). Facchin è abilissimo a utilizzare questi tratti per intessere una complessa - ma sempre intellegibile e musicalmente assai godibile - drammaturgia, ogni movimento essendo associato a un pianeta e agli aspetti simbolici e mitologici a esso legati. Non mancano episodi dissonanti e soluzioni timbriche inconsuete, ma sempre funzionali al racconto di volta in volta musicalmente dispiegato. Facchin, con l'ottima complicità della Boniolo, si conferma interprete d'eccezione della musica di Harrison, e si rivela anche un compositore ispirato e capace di sfruttare l'ampio bagaglio di conoscenze che la sua vasta esperienza musicale gli ha messo a disposizione. 
Voto: 9
BIANCHERA Apagu - TALMELLI E da questo calore nacque la luce 
FONTANA Appunti di viaggio  - FACCHIN Krik Galeba 
COSTANTINI Burlesque - BRUZZESE Capriccio 
ARMALEO - Preludio - Tanghetto
Avalokite Duo. (arpa Patrizia Boniolo; percussioni Guido Facchin) 
DYNAMIC COS7917 
DDD 61:01 
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L'Avalokite Duo è giunto ormai al terzo CD (il primo aveva come titolo The Spirit of  Sound) ed è possibile fare un bilancio della sua attività, che di fatto ha promosso una nuova letteratura. L'accostamento arpa-percussioni è certamente insolito, ma dobbiamo considerare le possibilità offerte da queste ultime, che consentono sonorità di tipo rumoristìco molto differenziate e comprendono anche tastiere (qui il Glockenspiel). Ecco dunque che Patrizia Boniolo e Guido Facchin, la cui scelta di campo è orientata verso la contemporaneità e il popolare, hanno proposto arrangiamenti (ad esempio da Harrison e Garcia Lorca), composizioni di Facchìn e alcune su commissione. Ora abbiamo un intero CD con musiche richieste dal Duo Avalokite, forse un naturale sbocco della sua attività e indiscutibilmente un interessante, lodevolissimo allargamento del repertorio; alle percussioni si aggiunge qui uno strumento intrinsecamente disposto al canto come la Melodica. Uno sguardo rapido ai lavori ci permette di dare un'immagine d'insieme al lettore: la maggior parte dei compositori appartiene alla generazione degli anni Cinquanta, e il più giovane è del 1967; nelle musiche non sono sfruttate le tecniche estese, ossia modi non convenzionali di produzione del suono; l'elemento discorsivo è predominante e non sono rari i passi di spiccata cantabilità. La delicata composizione di Silvia Bianchera è dedicata A PA (patrizia Boniolo) e GU (Guido Facchin), come vuole il titolo: il discorso musicale è condotto dall'arpa per lo più con brevi frasi e le percussioni, che spesso commentano o riprendono i ritmi delle melodie, nella loro varietà arricchiscono di colori il pezzo. Grande ricchezza cromatica si riscontra anche nel brano di Andrea Talmelli, E da questo calore nacque la luce (il titolo è ricavato da antichi testi sanscrìti, i Veda), nel quale una sezione centrale più animata, più viva ritmicamente è incorniciata da due dall'andamento più disteso e dal carattere vagamente meditativo; talvolta percussioni e arpa si scambiano il ruolo nella conduzione del discorso. In quattro parti è Appunti di viaggio di Annie Fontana, dal linguaggio che potremmo definire neotonale, collegato ad esperienze vissute dall'autrice durante i viaggi nell'Estremo Oriente: in questi pezzi dalla scrittura essenziale talora le melodie hanno un carattere orientaleggiante, ad esempio in Cafamao o in Gerusalemme. Un vagabondare prodotto dall'immaginazione è al 
centro di Krik Galeba (in croato "Grido del gabbiano") omaggio a Maderna e al suo spirito avventuroso: come il gabbiano percorre strade sempre nuove, così la musica di Guido Facchin, volontariamente limitata nelle melodie, ricerca la ricchezza nei ritmi e sperimenta timbri inediti. Intriso di uno spirito in parte ironico è il. pezzo di Andreina Costantini, da cui appunto il titolo Buerlesque. Il discorsopressoché continuo dell'arpa, punteggiato discretamente dalle percussioni e in particolare dal Glockenspiel privilegia la scrittura idiomatica, puramente strumentale, nella quale si inseriscono comunque passi cantabili. In Capriccio di Angelo Bruzzese tre cellule melodiche principali vengono riproposte ogni volta con sottili variazioni, come spiega l'autore, e spesso sentiamo sordi colpi ripetuti; se nella prima parte l'arpa funge da guida di un discorso caratterizzato dall'essenzialità delle figure, nella seconda le percussioni assumono un ruolo predominante e la scrittura diventa sempre più rarefatta. Per chiudere, un dittico che si potrebbe impiegare come bis di un concerto, Preludio e Tanghetto di Maria Grazia Armaleo, nel quale, come nel citato Appunti di viaggio (Gerico), compare la Melodica: simmetria nella costruzione delle frasi ma soprattutto cantabilità, gradevolezza e forza comunicativa ne sono gli elementi distintivi.  L'esecuzione di Patrizia Bonìolo è di grande chiarezza, caratterizzata da suoni netti e puliti; Guido Facchin ha il notevole merito di saper agire con discrezione, senza quella invadenza facile da ottenere con gli strumenti a percussione. Bella esecuzione dunque, e resa timbrica ottima; l'arpa è collocata in primo piano, le percussioni sono più sullo sfondo.

Gabriele Moroni  - MUSICA Aprile 2022 . p.88

Discografia

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